Mondo Creolo
Volti nuovi si muovono per le nostre città — indefinibili, affascinanti, innegabili. Nati da matrimoni multirazziali, portano simultaneamente più culture, non come contraddizione ma come stato naturale.
Il termine "creolo" (criollo, kriol, créole), poco usato nel nostro lessico, è ben noto nelle società dell'America Latina e dei Caraibi, dove indica individui nati dall'unione di genitori francesi, spagnoli o portoghesi con nativi americani o persone di origine africana.
Ma la "creolità" fisica è solo un punto di partenza. Il punto di arrivo è la presenza simultanea di molteplici elementi culturali, ormai la norma in ogni angolo del mondo e in ogni persona, indipendentemente dalle origini genetiche.
Il mondo intero si sta creolizzando, perché le culture a contatto tra loro non possono resistere al costante scambio di influenze reciproche. Camminiamo per le strade delle nostre città e balliamo la Zumba, mangiamo il couscous, ascoltiamo musica rap; le ragazze si intrecciano i capelli in stile africano. I nostri nuovi eroi hanno colori e tratti diversi dagli archetipi locali familiari.
Il multiculturalismo planetario ci coglie impreparati? Ci si chiede se l'integrazione in Italia seguirà un percorso diverso, meno conflittuale rispetto alle nazioni con un forte passato coloniale. Supponiamo di aver superato i problemi legati alla recente immigrazione di massa. Dobbiamo riconoscere che stiamo già trattando con le generazioni successive e affrontare l'imperativo di imparare a vivere accanto agli altri in piena apertura alla loro presenza e alla trasformazione che portano.
I creoli, portatori di differenza, sono simboli dell'evoluzione delle società mondiali. Esemplificano come prosperare nella diversità, lontano dall'uniforme e dall'identico, opponendo all'universalità e alla purezza scismatica l'armonizzazione consapevole della differenza.
2014 · Umbria World Festival, Foligno
2015 · Fotoleggendo, Roma
Allestimento
La mostra all'Umbria World Festival, nello storico Palazzo Trinci di Foligno, in una degna cornice di affreschi rinascimentali.

Ho lavorato su questo tema a fasi alterne negli ultimi anni. L'obiettivo del progetto era approfondire le questioni dell'immigrazione di massa e dell'integrazione in Italia, rivelando una realtà in crescita nella società italiana. In secondo luogo, l'intenzione era anche mostrare che l'Italia si stava socialmente evolvendo a un livello più complesso rispetto al resto del mondo. Questa non è affatto una realtà ovvia in Italia, come lo è in altre nazioni: la consapevolezza di questa evoluzione resta scarsa. Di fatto, sono stato uno dei pochi, se non l'unico, a fotografare questo soggetto fino ad ora. Partendo dal racconto, ho deciso di trasformare la ricerca fotografica in una raccolta di primi piani, in cui compaiono anche i miei figli.
National Geographic Italia
Nel 2013, verso giugno, mi capitò la fortunata circostanza di mostrare alcuni recenti close-up di 'creoli' al direttore del National Geographic Italia, e coincidenza volle che nel numero in preparazione per il 125esimo anniversario, era previsto un servizio di Martin Schoeller, con le stesse caratteristiche e su un tema analogo 'I nuovi volti americani'. Ricevuto l'OK dalla direzione americana, il mio servizio sarebbe stato pubblicato al posto del suo. A luglio portai a venti il numero dei ritratti, un numero sufficiente per la pubblicazione. In seguito ho sempre continuato e la galleria di ritratti continua a crescere, attualmente sono circa 50.
Making of Mondo Creolo


Opening Mondo Creolo at Fotoleggendo
La Repubblica
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