photography

LIGHTSCAPES

Personal WorkRome, Italy2026

Un proiettore, un corpo, una stanza buia. Nient'altro. Il pattern colpisce la pelle e la pelle risponde — piegandolo, stirandolo, spezzandolo lungo le linee di una scapola o la curva di una spina dorsale. Quello che era piatto diventa topografico. Quello che era astratto diventa carne.

La geometria non atterra mai allo stesso modo due volte. Un nido d'ape si deforma su una cassa toracica. Un pattern a onde segue la curva di un fianco. Le righe si dividono dove il muscolo incontra l'osso. Il corpo non è uno schermo passivo — è un paesaggio che riscrive tutto quello che ci cade sopra.

Alcuni scatti tendono alla moda, altri alla scultura, qualcuno a qualcosa di più vicino alla cartografia. La costante è la negoziazione: ordine proiettato che incontra disordine organico, ogni scatto un trattato diverso tra i due.

Novantuno lightscape. Ognuno prova che la pelle non è mai territorio neutro.

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